In data 27 luglio 2004 il Presidente dell'INAF ha annunciato la versione finale dei Regolamenti dell'ente, in seguito comparsa sul sito web dell'INAF.

Rinviando per il resto ai commenti agli schemi originarii (preparati da Lucio Chiappetti (IASF/MI), si mettono qui a disposizione :


Sinossi delle modifiche

Usero' il consueto artificio dello sfondo di colore variabile per indicare un giudizio (verde = positivo, rosso = negativo o problematico, giallo = indifferente), relativamente alle modifiche.

Regolamento di organizzazione e funzionamento

Oltre all'art. 17 sulle "divisioni" gia' scomparso in fase intermedia, e' parimenti apparso rispetto alla bozza iniziale un art. 33 sui rapporti con le imprese, con conseguenti cambi di numerazione. Per il resto si confrontera' principalmente la versione iniziale e quella finale, piuttosto che quella intermedia, salvo confermare quanto gia' notato a proposito della versione intermedia, se invariata.

  • Art. 9 comma 3. I dettagli della procedura elettorale dei membri eletti del CS sono tuttora demandati a norme future a cura del CdA. A parita' di voti ora prevale la anzianita' anagrafica e non di servizio.
    Art. 9 comma 7. Oltre ai direttori di Dipartimento anche i responsabili di macroarea possono venire invitati al CS.

  • Art. 12 comma 3. Anche i direttori di Dipartimento e di Struttura non possono fare i sindaci o i parlamentari !!

  • Art. 14 comma 1. Le denominazioni del dipartimento 1 e 2 sono cambiate, spostando la "ricerca" con le "strutture" e lasciando "solo" i "progetti e infrastrutture" al dip. 2.

  • Art. 15. Le macroaree sono temporaneamente assegnate al Dip.1 ; le reti e archivi e i contatti con ASI al Dip.2.

  • Art. 16 comma 6. Sono confermati i Comitati di Dipartimento con anche tre membri eletti per ognuno.

  • Art. 18 comma 4. Si conferma che la organizzazione interna delle Strutture e' adottata dal Direttore di Struttura.

  • Art. 19. E' confermata la nomina dei Direttori senza "primarie" e la costituzione del Comitato di Struttura, ma senza vicedirettore.

  • Art. 26 comma 4 punto c. Specifica meglio la natura delle attivita' di "ricerca libera".

  • Art. 27. I "progetti" sono ora denominati "di ricerca e sviluppo tecnologico" senza piu' la dicitura "nazionali o internazionali".
    E' previsto (comma 3) che in caso di particolare rilevanza possano essere centri di spesa di secondo livello.

  • Art. 31. Per le convenzioni con Universita' e Enti di ricerca e' richiesto il parere del CS. Inoltre per le convenzioni con Universita' si possono delegare i Direttori di Struttura.

  • Art. 34. Si conferma il buon dettaglio del transitorio presente nella versione intermedia.

    Regolamento del personale

    La parte iniziale (Titolo I e II fino al capo VII escluso ) e' stata sostanzialmente riorganizzata rispetto alla versione iniziale, mentre minori cambiamenti sono stati applicati ai Capi e Titoli successivi (che per altro sono di natura "standard" e meno interessante).

  • Art. 3. Sono introdotti esplicitamente i settori disciplinari e tecnologici, che pero' sono demandati al CdA in base al piano triennale (e non fissati una volta per tutte).

  • Art. 6 comma 4. Le chiamate per "chiara fama" sono competenza specifica del CdA.
  • Art. 7. Il regolamento concorsi (per ricercatori e tecnologi) in dettaglio e' tuttora rinviato a delibera del CdA
    Pero' e' fatto riferimento ai settori disciplinari (comma 2), e' consentito anzi suggerito che i presidenti di commissione siano interni (comma 1 punto b), che le commissioni siano nominate dal Presidente sentiti i direttori di Dipartimento e che si usi un peraltro indeterminato albo di esperti (comma 3)
    Da nessuna parte compare piu' riferimento esplicito all'essere dotati di dottorato.
  • Art. 8. Parimenti si rimanda a un futuro regolamento concorsi a cura del CdA per i concorsi dei ruoli tecnici e amministrativi (il riferimento ai livelli IV-IX e' inappropriato in quanto potrebbe cambiare col contratto !).
    Pero' i presidenti delle commissioni per tecnico possono essere da primo ricercatore in su e le commissioni per tecnico sono proposte dai direttori di Dipartimento.

  • Art. 9-10. Le assunzioni a tempo determinato su progetto non sono rinnovabili, e hanno norme simili anche se semplificate (commissioni di tre membri di nomina del direttore di Struttura o chiamata diretta) a quelle normali. Esse si applicano anche ai ricercatori (che erano stati dimenticati nella versione intermedia).
  • Art. 12. E' confermata la possibilita' di contratti a tempo determinato tenure-track.
    Nonostante un caveat al comma 10 dell'art. 29 sulle sanatorie del precariato che non e' chiaro.
    Art. 13. Come pure i contratti di collaborazione dedicati (da regolarsi secondo futura delibera CdA).

  • Art. 14-15. Sono confermate le norme sul personale associato (universitario etc.) come nella versione intermedia.
    Inoltre la associatura e' consentita anche a laureandi, dottorandi e pensionati.

  • Art. 17-20. Le norme sui diritti e doveri sono state semplificate e standardizzate e rimandano a appositi regolamenti (per brevetti e conto terzi).

  • Art. 29. Si conferma il buon dettaglio del transitorio presente nella versione intermedia.

    Commenti puntuali o generali

    Regolamento di organizzazione e funzionamento

    In genere si confermano le impressioni (neutre, moderatamente positive o moderatamente negative a seconda dei punti) gia' riscontrate nella stesura intermedia.
    Il cambiamento principale e' una redistribuzione di funzioni tra i due dipartimenti (sostanzialmente a favore del Dip.1), che sara' da mettere alla prova nella realta'.

    Regolamento del personale

    Si da' in genere un parere positivo sulle norme che vengono indicate in maniera esplicita, e sulla strutturazione formale del regolamento, che e' ora piu' snella e chiara delle versioni precedenti.
    Desta tuttora qualche perplessita' il frequente rimando a futuri regolamenti di dettaglio da preparare a cura del CdA, per cui ci si riserva un parere nel concreto quando saranno resi noti.