Commenti sulle aree tematiche INAF

Lucio Chiappetti - IASF/MI (ancora per poco :-) ) - aprile 2004

Da leggersi congiuntamente ai commenti sui regolamenti


Personalmente non riesco a scaldarmi molto sulla materia delle aree tematiche, forse perche' non ne ho chiaro o ne sottovaluto le funzioni. Ma il fatto che non compaiano in gran dettaglio nei regolamenti forse indica che non pesano poi piu' di tanto.

Non mi e' chiara la funzione delle macro-aree rispetto alla ricerca di ogni giorno. In fin dei conti i normali proposal osservativi vanno sottoposti per approvazione all'ESA o all'ESO o all'ASI (beh forse adesso l'INAF ci fara' da schermo verso l'ASI) e la loro accettazione e' indipendente dall'INAF, nel bene o nel male.
Mi pare di capire che le attivita' tipo payload su satellite o strumentazione di piano focale per telescopi sia sotto l'egida diretta del Dipartimento Progetti, e che le macro-aree svolgano attivita' solo consultiva.

Che tipo di cose resta sotto le macro aree ?
Attivita' di ricerca su progetti intermedi (approvazione preventiva di grosse collaborazioni osservative o teoriche ? o lo staffing delle stesse ?)

Oppure l'afferenza alle aree ha una rilevanza per eventuali concorsi di avanzamento, o in genere per la valutazione delle pubblicazioni ? Ossia sono (anche) dei "settori disciplinari" ?

Se faccio riferimento alle 5 aree nel mail del Commissario del 9 aprile (quelle stile NSF : extragalattica, galattica, stellare, planetaria e tecnologia) le trovo sostanzialmente sensate, anche se avrei difficolta' ad inserire le cose da me fatte in passato in una sola di queste (specie avendo fatto osservazioni di AGN e di compatte galattiche e un tot di software).

D'altra parte se faccio riferimento alle 6 aree del mail di Cesare Perola (planetaria, stellare-galattica, cosmologia, alte energie, fisica fondamentale, strumentazione) potrei avere personalmente lievemente meno difficolta' ma posso immaginare che l'area stellare-galattica sarebbe sovrappopolata, e comunque altre persone potrebbero avere comunque difficolta' a inserirsi in una sola.

Vi e' un apparente problema di popolazione. Per mia ignoranza non so quanta gente nell'INAF faccia "fisica fondamentale" o addirittura "laboratory astrophysics". E quindi se"meritino" un'area a se stante. Ma credo che non costituisca un problema, se una comunita' e' piccola vi sara' un board piccolo. Semmai un problema di gestibilits' c'e' per una area troppo grande.

E soprattutto se uno puo' presentare le sue proposte alla area di competenza (della proposta) e non solo a quella a cui afferisce, la cosa si limita a una partecipazione elettorale, per un organo che conta relativamente poco.

La proposta Perola di una afferenza primaria (elettorato passivo e attivo) e secondaria (elettorato attivo) ha un suo senso, ma qualcuno molto attivo in un singolo settore potrebbe risentirsi del fatto di avere solo una afferenza. Personalmente allora non mi scandalizzerebbe di dover rinunciare a una afferenza secondaria e di votare solo per una area che mi rappresenta parzialmente (anche perche' per venire eletti invece dovrebbe essere necessario candidarsi, cosa che personalmente non mi interessa).

Sarei piu' preoccupato se dovessi venire valutato da una sola area (ma mi sembra che il modello di una valutazione regolare e periodica ai fini degli avanzamenti, come credo facciano in Francia, non sia all'ordine del giorno). In tal caso uno dovrebbe poter presentare per la valutazione quelli dei suoi papers che sono applicabili alla area di competenza (indipendentemente dalla afferenza), e dichiarare delle "percentuali di attivita'" nelle varie aree (al limite tutte).

Quello che non condivido della proposta Perola e' il collegio separato per la componente universitaria. In fin dei conti queste aree, come i dipartimenti e il CS, sono organi dell'INAF. La rappresentanza "esterna" e' gia' prevista dalla legge dove deve essere. Quella del personale "associato" all'INAF ha senso se "incardinata" nelle Strutture INAF.

Infine uno o due dubbi sulla macro area "tecnologia e strumentazione" : il primo riguarda le attivita' piu' propriamente di hardware (e non mi riguarda personalmente), ed e' che vedo un overlap tra tale macro-area e la Divisione Sviluppo Tecnologico del Dipartimento Progetti menzionata nei vari "organigrammi".
L'altro simile riguarda le attivita' di software, e concerne l'overlap tra la macro-area tecnologica, la Divisione citata, e la Divisione Calcolo del Dipartimento Strutture.

Per concludere, la questione delle aree potrebbe forse venire risolta con una survey consultiva tra il personale su piu' liste di possibili aree, in cui ognuno potrebbe dare una percentuale di quanta della sua attivita' si svolge in tale area, dopo di che le superiori istanze ne potrebbero trarre le conseguenze.