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... e ruote nelle ruote, Bendreth.
Lucio Chiappetti - IASF Milano - Dicembre 2015


All'inizio di questo mese e' stato circolato (presumibilmente a un contatto per ognuna delle strutture INAF, almeno cosi' e' accaduto per noi) un documento a firma De Lucia, Fontanot, Gallazzi, Tozzi e Zibetti dal titolo "Commenti alla delega per la semplificazione e maggiore autonomia degli Enti di Ricerca".

Nel seguito tale documento sara' citato come Commenti, mentre identifichero' come commenti i miei personali commenti e li contrassegnero' con questo colore. Tali commenti sono indirizzati sia agli autori che ai potenziali lettori, per cui potranno contenere cose ovvie e ridondanti per i primi.

Un primo commento e' che la distribuzione dei Commenti e' avvenuta in modo "irrituale", mi sarei aspettato venisse annunciato sulla lista "discussioni", o addirittura su quelle "ricercatori" e "associati" con followup su "discussioni". Mi riservo di farlo in futuro circolando questi miei commenti che inizialmente vengono mostrati solo agli autori.

  Un ulteriore commento e' che i riferimenti (nel senso di references) nei Commenti sono a volte datati, ed incompleti, per cui rimedio qui di seguito.

Viene citata la Legge Delega sulla Pubblica Amministrazione di cui pero' viene dato un estremo provvisorio. Essa e' stata approvata (e si trova sul sito "normattiva") come Legge 7 agosto 2015 n. 124, nel seguito Legge 124).
In tale legge solo l'art. 13, e di passaggio gli artt. 11 e 17 parlano di ricerca ed universita'.

Nei Commenti viene invece citato come RA una risoluzione della 7a commissione del Senato (quella di cui e' vicepresidente il nostro collega Sen. Bocchino), altrimenti nota come "Documento XXIV n. 36" relativo all'"Affare 235" del Senato. La RA e' reperibile su questa pagina del Senato. In realta' il PDF della RA e' l'ultimo link della pagina, che da' accesso all'intero iter delle audizioni fatte dalla Commissione per conoscere la situazione degli enti di ricerca.

Propedeuticamente commentero' prima tali ultimi due documenti.


Commenti alla Legge 124

Come gia' detto la legge nomina gli enti di ricerca e l'universita' en passant negli articoli 11 e 17 e vi dedica l'art. 13.

Tale articolo e' molto vago e generico ... contiene il consueto riferimento con invarianza delle risorse umane, finanziarie e strumentali (ossia "a costo zero"), delle belle parole sulla Carta Europea dei Ricercatori al punto a), una promessa di regole piu' snelle ai punti b/c/d/e, e sostanzialmente da' carta bianca al Governo per i Decreti Delegati.
Curiosamente viene citata la compatibilita' con ... il contratto collettivo del comparto ricerca che forse indica che si sono resi conto che e' assurdo farlo sparire come previsto dalla Legge Brunetta.

Non e' proprio la famosa o famigerata uscita dalla Pubblica Amministrazione a cui su ROARS Casagli dedica alcuni illuminanti articoli ( I, II e III), a cui vi rimando.


Commenti alla RA

La risoluzione della 7 Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) del Senato e' un documento di 13 pagine che riassume le audizioni da essa avute con gli enti di ricerca e le universita', i sindacati e numerosi gruppi di opinione (p.es. ARIAA, ROARS, Gruppo 2003).

Il documento e' estremamente ben fatto, da' un resoconto fedele della situazione (e delle opinioni dei vari "auditi") e potrei dire che moltissimi punti sono condivisibili e nessuno manifestamente non condivisibile.

In particolare si veda al punto 6 la richiesta di abolizione dei limiti al turnover, e dei concorsi a budget, una cosa di cui avevo spesso parlato con diversi colleghi, tra cui alcuni ora dell'ARIAA, ossia il fatto che dato un inviluppo finanziario si possano bandire concorsi per un numero variabile di posti (se vincono piu' esterni o piu' interni si prendono i primi n fino a esaurimento del budget).

Oppure il punto 9 in cui e' evidente che i concorsi tenure-track sono finalizzati alla eliminazione del precariato (addirittura poi vengono riproposti i contratti a tempo determinato per esperti esterni, ossia gli originali art. 36 come sarebbero dovuti essere !).

Meno chiaro cosa debba essere l'organo di cui al punto 10a, ma mi ricorda da vicino i vecchi Comitati Nazionali di Consulenza (elettivi !) del CNR, che forse dobbiamo rimpiangere.

Ottimo infine il punto 11 sullo statuto speciale.

Tuttavia solo dopo averlo letto mi sono reso conto che la RA e' datata Ottobre 2014 (e non 2015 !), ossia che era gia' uscita ben prima della stesura della Legge 124. Ad esso non pare esser stata data la pubblicita' che merita (su ROARS non era apparso, mentre era invece comparso sul blog dell'INFN Io Non Faccio Niente che purtroppo controllo solo saltuariamente).

Il documento RA ha la forma di una "risoluzione" che (pag. 9) impegna il Governo ma temo che questo impegno sia purtroppo wishful thinking, dato che non mi pare di vedere molti riflessi della RA nella Legge 124, ne' nelle (poche o nulle) azioni conseguenti. Anzi semmai vedo dei contrasti come nella azione (del Governo) che affida le attivita' post-Expo all'IIT (si veda piu' oltre per le riserve in merito).


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